https://www.lantidiplomatico.it/ 13/02/2020
Mainstream e psicosi di massa creato ad arte: "In Russia 2 donne fuggono dalla quarantena"
“…niente libri, niente shampoo, niente Wi-Fi…“ Oddio, non è che il confort negli ospedali italiani sia molto diverso da questo. Ma allora perché tutti i media italiani stanno inneggiando alla fuga da due diversi ospedali russi (uno ubicato a Samara, l’altro ubicato a San Pietroburgo) di due donne russe, provenienti dalla Cina e che avevano chiesto di essere lì ricoverate a seguito di sintomi ascrivibili a quelli del famigerato coronavirus? Si badi bene, due donne separate da 1.700 chilometri ma accomunate sui media in una unica storia, quasi fossero Thelma & Louise.
Una di queste, (tale Alla Ilyina) per scappare ha rotto una serratura elettronica; l’altra (tale Guzel Neder) fuggita da una finestra, si è portato via pure il figlio con la febbre. Invece di finire in galera, stanno con le loro foto su Telegram, dove continuano a ricevere entusiastici commenti inneggianti alla “libertà delle donne”. E tutto questo mentre dilagano sui media un fiume di bufale (l’ultima: la cremazione a Wuhan di 50.000 morti da Coronavirus) finalizzate a mettere la Cina (e – vedi anche sopra – la Russia) sul banco degli accusati.
Altro che ospedale da mille posti costruito in dieci giorni o cordone sanitario per 45 milioni di cinesi.
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