http://www.internationalwebpost.org/it/ 12 Gennaio 2020
Datacrazia e controllo delle masse: Un algoritmo ci sommergerà di Andrea Alessandrino
L’onda lunga e travolgente dell’innovazione tecnologica ha portato alla nascita di un’ingegneria cosiddetta del consenso principalmente a causa di una profonda irrazionalità e al ricorso al discorso emotivo di un’opinione pubblica distratta dalle apparenze di una società sempre più indefinita e precaria. La datacrazia, nuova forma di potere che ha preso il posto della psicologia delle masse di inizio ‘900, ha portato inizialmente all’emergere, con l’intervento di un élite di esperti e di tecnici, di un’analisi ed elaborazione dati che identificavano e profilavano clienti in prospettiva pubblicitaria, e in un secondo momento a una raccolta pressoché immensa di dati sulla nostra persona condivisi e tracciati nel mare magnum del web, tanto che oggi un algoritmo, in base ai nostri like messi sotto una foto o un articolo è in grado di avere una nostra conoscenza in fatto di gusti e opinioni molto più articolata e particolareggiata rispetto a uno qualunque dei nostri familiari.
Accettiamo spie e intrusi all’interno dei nostri computer e dei nostri device con estrema leggerezza e noncuranza sulle potenziali conseguenze ormai da poco più di un decennio, non riuscendo in alcun modo a controbattere la forza di una datacrazia in possesso non solo di un enorme mole di informazioni, ma anche dall’essere dotata di capacità seduttive sulle nostre ormai deboli difese cognitive. Si prenda a esempio uno dei social più famosi e amati dai giovanissimi, Instagram. La piattaforma social, acquisita da Facebook, è diventato negli ultimissimi anni un nuovo mezzo per veicolare pubblicità. Solo nel 2018, l’81% degli esperti nel settore dell’advertising ha deciso di investire e rivolgersi agli influencer per attirare utenti e rafforzare così le proprie strategie di marketing.
Così agendo, il tasso di engagement dei contenuti si impenna nella prima mezz’ora e l’algoritmo, tratto in inganno, li rubricherà come post interessanti e li posizionerà in alto. Sono scaramucce, battaglie di posizione, azioni di contrasto al dominio di algoritmi alla fine troppo potenti e in grado di smascherare azioni di disturbo. Perché poi ciò che conta per l’esercito della datacrazia è farci credere di essere in totale controllo delle nostre vite, un gioco a somma zero che alla fine accontenta tutti. |